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Luce per la nostra città

Fin dal mattino si è sparsa la voce: Nour è morta stanotte! È stata l’influenza a portarsela via…

Nour era una donna del Madagascar, senza fissa dimora, sui cinquant’anni, che si era sistemata contro il muro esterno della stazione. Viveva circondata da scatole di cartone, un materasso e almeno cinque ombrelli aperti. Tutto questo costituiva la sua casa.
La polizia e diverse associazioni le avevano proposto più volte di trasferirsi in una casa di accoglienza per donne, ma aveva sempre rifiutato. Spesso, quando passavamo, aveva un sorriso sulle labbra. A volte, condividevamo un po’ di cibo con lei, chiedendoci come facesse a vivere così.

Joji, un piccolo fratello del Vangelo, che fa il giro notturno con un’associazione, ci avvisa che dalle 15 ci sarà un raduno nel luogo dove viveva Nour, per ricordarla.
Andiamo e dove c’era la sua “casa”, troviamo mazzi di fiori, una foto, delle lanterne: ci sono almeno 30-40 persone.
Ci presentiamo, parliamo. Un senzatetto in sedia a rotelle ci dice che la conosceva da anni. Quando dava fiducia a qualcuno, osava affidargli le sue cose e andava a lavarsi. Una volta l’ha vista dare la sua sciarpa a qualcuno che aveva freddo. Un’altra volta era la sua coperta. Ci ha presentato un altro senzatetto africano che era la sua guardia del corpo di notte, per essere sicuro che non le succedesse nulla.

Torniamo a casa molto commosse. Il passaggio di Nour tra noi ha cambiato per molti il volto dei senzatetto: questa donna è riuscita a raccogliere e creare un’occasione di amicizia, di solidarietà tra persone che non avrebbero mai avuto modo di conoscersi, di apprezzarsi… Grazie Nour!…

La primavera arriva presto quest’anno: è una gioia vedere fiorire narcisi, bucaneve, crochi… Sì, la vita riprende e ci ricorda la strada verso la Vita e la resurrezione. Quest’anno, così doloroso per tanti paesi, per tante persone… abbiamo bisogno di credere in questo più che mai.

Le piccole sorelle Myriam Charlotte con Anne-Francine, Ghislaine e Louise-Marthe