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Come lievito…

Ps Magdeleine, non ancora cinquantenne, consegna alle future piccole sorelle il suo testamento. È il 1945. La lettura affascina. Il linguaggio va dritto al cuore. Ps Magdeleine adotta uno stile avulso dagli usi religiosi dell’epoca: interpella l’interlocutore dando del tu. Il programma, racchiuso nell’incipit, apre nella Chiesa un cammino nuovo di contemplazione: vivere mischiati come lievito nella pasta.

Piccola sorella,

ti rendi conto di ciò che rappresenta, per una religiosa, questa vocazione a una vita povera tra i poveri e mischiata alla massa umana, come il “lievito nella pasta””?

Come Gesù, fa’ parte di questa massa umana. Penetra profondamente e santifica il tuo ambiente, conformando ad esso la tua vita, con l’amicizia, con l’amore, con una vita totalmente donata, come quella di Gesù, al servizio di tutti, con una vita talmente mischiata a tutti, fino ad essere una cosa sola con tutti, volendo essere tra loro come il lievito che si perde nella pasta per farla lievitare.

Non vivrai in disparte dal mondo: imiterai Gesù, l’esemplare perfetto di ogni vita umana.

Come lui, quando sarà necessario, mangerai con gli uomini, tuoi fratelli, ti rallegrerai con loro. Accetterai con semplicità la loro ospitalità, vivendo fraternamente in mezzo ad essi la tua vita religiosa, per svelarne loro la bellezza e la grandezza.

Forse, allora, ti verrà rimproverato, come a Cristo, di mangiare con i pubblicani e i peccatori, di mischiarti alla folla, di lasciarti avvicinare troppo dalle pubbliche peccatrici e disturbare dai bambini…

Ti sarà rimproverato di mancare di dignità religiosa, ma che importa!

Se vuoi donare la tua vita in modo totale, non dovrai agire diversamente da Gesù che ha voluto essenzialmente essere soltanto un povero operaio, perso in mezzo agli altri, come fermento divino nella pasta umana.

Ti sei resa conto che, dietro le apparenze di una vita apostolica, dovrai essere essenzialmente un’anima contemplativa, e che la tua vita contemplativa dovrà essere ancora più irradiante e feconda dato che hai scelto di essere nel cuore delle masse umane, come il lievito nella pasta?

Perché il lievito non perda la sua forza a contatto con la pasta, e perché possa farlo lievitare, deve essere ben preparato. Perché tu possa, senza imprudenza essere mischiata intimamente alla massa umana e, soprattutto, perché tu possa trasformarla, dovrai sviluppare al massimo la tua vita interiore, la tua intimità con Gesù, dovrai riempirti di Cristo fino a traboccarne. Lui, irradiando attraverso di te, sarà il fermento divino.

Ps Magdeleine

Dal Bollettino Verde